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David «D-Hawk» Hawkins firma un contratto biennale con la Montepaschi

Scheda d'archivio. Pagina pubblicata su questo dominio quando ospitava il sito della società di Siena. La riportiamo come documento: orari, prezzi e informazioni pratiche non sono più validi e «Fuori dall'Arco» non vende biglietti né abbonamenti.

David «D-Hawk» Hawkins porta a Siena il suo repertorio offensivo: la società ha annunciato venerdì la firma di un contratto biennale con opzione per il 2011. L'esterno americano arriva alla Montepaschi dopo una stagione all'Armani Jeans Milano e un percorso interamente costruito in Europa.

Il percorso

Nessuna squadra NBA lo scelse al draft del 2004, all'uscita dalla Temple University: Hawkins firmò allora con la Sebastiani Rieti. Da Rieti passò alla Virtus Roma e quindi all'Armani Jeans Milano, portando con sé la caratteristica che lo ha reso riconoscibile, la capacità di prendersi i tiri nei momenti decisivi.

Nei due anni di Euroleague con Roma ha segnato 13,6 e 10,9 punti di media per partita; in EuroCup ha viaggiato a 18,5 punti con 2,9 palle rubate a gara. Nell'ultima stagione a Milano ha contribuito in modo significativo alla campagna europea del club: ha iniziato da titolare tutte le 16 partite giocate dalla squadra e ha tenuto quasi 29 minuti di impiego medio, chiudendo con 13,8 punti di media, il 50,9% dal campo, il 30,5% da tre punti e l'82,4% ai tiri liberi.

Che cosa aggiunge alla squadra

Le percentuali dicono la cosa più interessante: mezzo campo realizzato dal campo per un esterno che prende volumi di tiro alti è un rendimento che sposta gli equilibri offensivi. Il dato da tre punti, più contenuto, indica un giocatore che cerca il canestro dentro l'arco e in penetrazione più che in stazionamento sul perimetro.

In una rosa costruita su un sistema definito, un innesto di questo tipo serve nelle serate in cui il gioco si blocca. È la funzione che nel gergo delle panchine si chiama soluzione: un giocatore al quale si può affidare un possesso quando il piano partita non produce più vantaggi.

Un biennale con opzione

La formula del contratto — due anni con opzione — era quella con cui in quegli anni i club europei tenevano insieme continuità e flessibilità. Alla società garantisce di non rifare il mercato ogni estate; al giocatore, una prospettiva più lunga di una stagione in un club che gioca l'Euroleague.

Per l'archivio della squadra questa scheda resta il punto di partenza di quel rapporto: le cronache successive raccontano le partite, i minuti e il rendimento effettivo. Qui c'è l'annuncio, con i numeri che il giocatore portava con sé al momento della firma.

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